LA STELLA DI NATALE è VELENOSA: mito o realtà?

Scopriamo se la stella di natale è velenosa per cani e gatti

E’ ormai parte della nostra cultura ritenere che il lattice della stella di natale sia un potenziale pericolo per la vita in casa dei nostri cani e gatti. Naturalmente non solo per loro, ma anche per i nostri conigli, cavie e piccoli mammiferi in genere, i quali, si sa, sono particolarmente golosi di piante e fiori.

Per prima cosa scopriamo meglio questa bellissima pianta tipica del periodo natalizio. L’Euphorbia pulcherrima nota come Poinsettia o Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, dove cresce spontaneamente e dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri.

Appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae, ordine Euforbiali (Euphorbiales), classe delle Dicotiledoni (Magnoliopsidae), divisione delle Angiosperme(Magnoliophytae); all’interno del suo tronco e dei suoi rami vi è una sostanza lattiginosa (il lattice), leggermente irritante per la pelle e da sempre ritenuta tossica per cani e gatti. Le sostanze potenzialmente tossiche contenute nel lattice sono euforboni, alcaloidi e triterpeni.

Ma cosa potrebbe accadere in caso di contatto o ingestione della stella di natale? I sintomi dell’eventuale contatto ed intossicazione che sono i seguenti:

  • Irritazione delle mucose dell’apparato digerente
  • Gonfiore e bruciore su labbra, lingua e bocca
  • Irritazione degli occhi (più grave)
  • Congiuntivite-lacrimazione
  • Dermatiti con vescicole
  • Vomito
  • Diarrea
  • Tremori diffusi

Da sottolineare, in ogni caso che la pianta non è fatale, e che la prognosi è essenzialmente positiva.

Per quanto riguarda la terapia dell’intossicazione da Stella di Natale, non esiste ovviamente un antidoto specifico. Fondamentalmente in caso di sintomi, la terapia è sintomatica e di supporto, la stessa che si attua nei casi di ingestione di altre sostanze urticanti. La lavanda gastrica o l’induzione del vomito si fa in caso di ingestione di piante intere, starà al veterinario valutare il rapporto beneficio/rischio. In seguito si somministra carbone attivo, mentre si attua la terapia di sostegno con fleboclisi per correggere la disidratazione, vitamine per sostenere l’organismo e tutti i sintomatici del caso. In ogni caso è consigliabile non intraprendere nessuna azione, ma contattare immediatamente il proprio veterinario di fiducia

Ma allora, la stella di natale è velenosa? A nostro avviso, la notizia più interessante è che secondo studi recenti, questa bellissima pianta pare NON FAR MALE proprio a nessuno. Uno studio del 2008 dell’Associazione americana dei Centri antiveleni, che ha preso in esame oltre 800 casi di esposizione o di ingestione della pianta decorativa, compresi 92 in cui bambini avevano mangiato una certa quantità di foglie, non ha evidenziato alcun pericolo per la salute. Viene così meno uno dei miti «medici» legati al periodo delle feste e, più in generale, al periodo invernale… noi per sicurezza, teniamo i nostri amici animali lontani dalle stelle di natale, se non altro per preservarne l’indubbia bellezza!

Più pericoloso è invece il vischio (nome scientifico: Viscum album): l’ingestione delle bacche può provocare atassia (movimenti scoordinati), salivazione eccessiva, midriasi (dilatazione della pupilla dell’occhio), vomito, diarrea, poliuria, dolori addominali. Se non si interviene precocemente c’è il rischio di morte. Quindi in caso di sospetta ingestione di vischio da parte del pet è importante rivolgersi subito ad un veterinario.

Lo Staff Veterinario di Cliffi