FIENO PER CONIGLI NANI: COME SCEGLIERLO

Il fieno è l’alimento più importante per i conigli nani, e da esso dipende la loro salute

Coniglio: dieta e salute

Una dieta corretta è fondamentale per la salute del coniglio: la stragrande maggioranza dei problemi di salute dei conigli da compagnia sono infatti causati da alimenti inappropriati. I conigli sono erbivori, e in natura consumano una dieta ricca di fibra e povera di carboidrati e di grassi: erba, piante di campo, foglie, germogli. La fibra è indispensabile al benessere del coniglio: stimola la motilità intestinale e favorisce lo sviluppo di una flora batterica benefica che protegge dalle infezioni intestinali e quindi da problemi di diarrea; permette un adeguato consumo dei denti prevenendo i problemi di malocclusione, lo tiene impegnato perché richiede una masticazione prolungata, impedendogli di annoiarsi e sviluppare problemi di comportamento. Inoltre previene l’obesità, che causa molti problemi di salute e accorcia la vita del coniglio.

Fieno per conigli nani: quanto è importante nella dieta?

Dicevamo, quindi, che i conigli sono erbivori stretti: questo significa che la loro alimentazione deve essere basata su alimenti di origine vegetale.

Per capire quale sia il modo ideale e più sano per alimentare il nostro coniglio è pensare alla sua vita in natura, dove l’erba di prato è il suo alimento naturale. L’alimentazione del coniglio nelle nostre case dovrà ricalcare quanto più fedelmente possibile quella naturale, per evitare obesità e problemi di salute che possono presentarsi in tutta la loro gravità anche dopo anni di apparente benessere.

Sempre più gli studi scientifici ci dimostrano quanto una dieta ancestrale, cioè più prossima alle abitudini alimentari originali dei nostri animali da compagnia, sia salutare e benefica per la loro salute.

L’alimento migliore che possiamo offrire ai nostri conigli è quindi sicuramente l’erba di prato polifita con particolare preferenza alle graminacee ma in mancanza di erba fresca l’alimento principale è il fieno, ovvero l’erba essiccata, che deve essere lasciato sempre a disposizione in quantità illimitata. L’importanza del fieno risiede nel fatto che nessun altro alimento da solo è in grado di fornire una quantità di fibre lunghe sufficiente a mantenere una buona funzionalità intestinale: le fibre lunghe contenute nel fieno stimolano la contrazione dei muscoli dell’intestino mantenendo una buona motilità e prevenendo la stasi gastrointestinale. Un altro vantaggio del fieno è la sua funzione abrasiva sui denti. Infatti i denti dei conigli sono in continua crescita ma si consumano regolarmente masticando materiali fibrosi e piuttosto coriacei. Considerare il fieno solo come un alimento secondario è assolutamente sbagliato. Il fieno deve costituire la base dell’alimentazione del coniglio, integrata con una buona dose di verdura, e una giusta razione di pellet.

Questi sono, quindi, gli alimenti migliori, i più adatti alla sua fisiologia. Gli forniscono tutto ciò di cui ha bisogno:

  • Contengono sali minerali, compreso il calcio, per rafforzare le ossa
  • Sono ricchi di fibra, che fa funzionare bene l’intestino e nutre i batteri benefici, ostacolando quelli dannosi
  • Richiedono una masticazione prolungata, per cui permettono un consumo ottimale dei denti, e tengono impegnato a lungo il coniglio, impedendogli di annoiarsi e di sviluppare problemi di comportamento
  • Sono poveri di grassi, e prevengono l’obesità
  • Sono poveri di carboidrati, per cui ostacolano lo sviluppo di batteri pericolosi

Dieta del coniglio: composizione ideale

Da quanto sopra spiegato risulta chiaro che il fieno dovrà essere la base dell’alimentazione del coniglio: base proprio anche in senso figurato, se osserviamo la piramide alimentare del coniglio così come presentata dal sito rabbit.org, fonte di ispirazione per una corretta alimentazione del coniglio nano. Quindi cosa dobbiamo dare al nostro coniglio:

  • Fieno per conigli nani di buona qualità: rappresenta quasi il 70-80% della dieta quotidiana del coniglio nano
  • Al secondo posto troviamo le verdure fresche
  • Al terzo posto il pellet di buona qualità, che deve rappresentare il 5% – 10% della dieta giornaliera
  • All’ultimo posto, troviamo gli snack (intesi come frutta, fiori, mix di erbe, ecc)
piramide_alimentare_coniglio
Piramide alimentare coniglio nano

Da cosa è composto il fieno per conigli nani?

È chiaro a tutti noi, che in natura con il susseguirsi delle stagioni, cambia la composizione della natura che ci circonda. È quindi facile comprendere come la composizione del fieno, e le sue caratteristiche, varino notevolmente durante il susseguirsi delle stagioni.

Forse è meno immediato comprendere che il fieno non possa essere prodotto durante tutto l’anno: esso infatti viene sfalciato solamente nel periodo che va da maggio a settembre –  ottobre, circa. Di conseguenza, è facile comprendere come il fieno che possiamo trovare durante il periodo invernale, sia probabilmente quello raccolto a fine estate, ed è di conseguenza facile capire come le caratteristiche del fieno “invernale” siano naturalmente differenti da quelle del fieno raccolto da poco.

In generale possiamo dire che la composizione del fieno varia a partire dal primo taglio, fino ad arrivare all’ultimo taglio estivo: nel primo taglio sono molto più abbondanti le graminacee, ricche di fibra. Mentre nei tagli successivi aumenta la presenza di leguminose, quali l’erba medica, più ricche di proteine. In generale possiamo dire che un fieno per conigli nani di buona qualità deve essere un fieno di prato polifita cioè costituito da molte essenze. Da evitare assolutamente il fieno costituito da una sola essenza, poiché potenzialmente carente di alcuni nutrienti, o troppo ricco di altri. È ad esempio una abitudine sbagliata alimentare il coniglio con fieno di sola erba medica perché troppo ricco di proteina e di calcio.

L’erba medica è una leguminosa molto nutriente, ricca in proteine e calcio, che si trova in vendita anche separatamente in piccoli pacchi o in compresse o bastoncini. Non deve essere considerata un normale fieno e non deve essere lasciata sempre a disposizione del coniglio. Può essere somministrata, assieme agli altri alimenti, ai cuccioli o alle femmine in gestazione o allattamento e ai conigli angora, ma deve essere molto limitata, se non eliminata del tutto in esemplari adulti o con particolare predisposizione allo sviluppo di calcoli renali o della vescica.

Viceversa, è davvero difficile definire l’esatta composizione di un fieno, e stilare un elenco di tutte le possibili essenze erbacee presenti, è più che altro un esercizio di stile, visto che come dicevamo poc’anzi, la composizione del prato varia di taglio in taglio

Come valutare la qualità di un fieno per conigli nani?

Abbiamo fino ad ora parlato dell’alimentazione del coniglio e di quanto il fieno ne sia importante, abbiamo detto di cosa può essere composto un fieno, e di come può variare nel corso delle stagioni. Ma praticamente, come possiamo giudicare la qualità di un fieno quando dobbiamo acquistarlo?

I punti fondamentali da tenere in considerazione sono i seguenti:

  • Profumo: il fieno di buona qualità, e ben conservato, deve avere un buon profumo “di fieno”, aromatico, gradevole. Deve essere privo di qualsiasi odore anomalo, di qualsiasi nota “alcolica” o sgradevole. Il fieno mal conservato, ammuffito, umido potrebbe invece presentare odori sgradevoli o differenti dal normale profumo di fieno di campagna.
  • Polvere: nel sacchetto al polvere deve essere quasi assente. La presenza di una eccessiva quantità di polvere potrebbe essere segno di cattiva conservazione del fieno, presenza di muffe, eccessiva “triturazione” del fieno, con la perdita delle sue fondamentali caratteristiche fisiche. Troppa polvere potrebbe, inoltre, essere fastidiosa per il coniglio
  • Colore: dovrà tendenzialmente essere verde. Naturalmente il colore subisce delle notevoli variazioni in base alla stagione in cui ci si trova: il fieno reperibile in inverno, conservato dall’estate, avrà naturalmente un colore più giallo, ma ciò è perfettamente naturale e accettabile. Non sono, invece, accettabili i colori marroni o neri che potrebbero derivare da cattiva conservazione del fieno o presenza di muffe
  • Muffe: devono essere completamente assenti. Ci vengono in aiuto odori anomali, colori nerastri, che sono segni facilmente correlabili alla presenza di muffe
  • Ricco in fibra di buona qualità: le fibre del fieno devono essere lunghe ma sottili. Gli steli non dovranno essere troppo spessi o legnosi
  • Arricchito con fiori o essenze: se vogliamo fornire una variante all’alimentazione, il fieno per conigli nani può essere arricchito di fiori, essenze erbacee particolari, che costituiscono anche uno snack, un piccolo sfizio per il nostro coniglio
Come scegliere il fieno per conigli nani
Come scegliere il fieno per conigli nani

Quale fieno per conigli nani scegliere?

Tutti i parametri sopra riportati sono utili per la valutazione e la scelta del fieno ottimale per il nostro amico coniglio. L’aspetto fondamentale è certamente quello di fornire al nostro coniglietto un fieno che sia sano, ed in questo senso l’industria del petfood, con i suoi rigorosi controlli, ci viene in aiuto. Un fieno “fatto in casa” potrebbe infatti essere essiccato e conservato in modo non ideale, sottoponendo il coniglio a rischi sanitari.

Come accennato in precedenza, ci sono moltissimi tipi di fieno: fieni di prato polifita assolutamente naturali e di alta qualità come Fienobello, fieni naturali ed esclusivamente di montagna come Erbavoglio, fieni provenienti esclusivamente dalle Alpi Italiane, ed aggiunti di fiori o essenze particolari come Alpino. C’è solo l’imbarazzo della scelta. L’importante è che il fieno per conigli nani sia alla base della loro alimentazione!