CANE DEL MESE: IL CARLINO

Cane Carlino

Oggi vi parliamo dell’allegro Carlino. Febbraio volge ormai al termine, ed è giunta l’ora di selezionare il cane del mese. Avevamo voglia di parlarvi di un cane simpatico, e tenero. Sì, è vero, tutti i cani lo sono, specialmente se cuccioli. Ma qualcuno, e fra questi sicuramente il carlino, si porta dietro una innata simpatia, che lo rende diverso da ogni altra razza

Informazioni generali

Il Carlino, chiamato Pug in inglese, e Mops in tedesco e olandese, ha l’aspetto di un piccolo bulldog. Il nome italiano deriva da Carlo Bertinazzi (detto Carlino), un attore famoso nel ruolo di Arlecchino, che indossava una maschera nera e rugosa, molto simile al muso del cane. Fa parte delle razze toy, il suo peso da adulto oscilla fra gli 8 e i 9 kg.

Cane Carlino
Cane Carlino

La storia della razza

Si può dibattere molto su quali siano le reali origini del carlino, ma la versione più accreditata è che questa razza abbia avuto origine in Cina. Sicuramente all’inizio, la razza non si presentava come i carlini d’oggi. Originariamente, il carlino presentava una statura più elevata, rimpicciolita nel tempo grazie ad accurate selezioni. Cani chiamati “dal muso corto”, sono descritti in documenti datati circa 600 a.C. ed erano gli antenati della razza che noi chiamiamo carlino. Sono stati in passato i fedeli compagni dei monaci tibetani, e solamente tra il Cinquecento e il Seicento, quando la Cina iniziò gli scambi commerciali con l’Europa (Portogallo, Paesi Bassi, Spagna e Inghilterra), il Carlino arrivò in Europa come dono portato dall’oriente, dai commercianti. Da quel momento iniziarono a essere popolari anche nel vecchio continente, in particolare fra la nobiltà. Si narra che Giuseppina Bonaparte avesse un Carlino, che utilizzava per portare messaggi segreti a Napoleone durante la sua prigionia.

Secondo alcuni l’origine di questa razza potrebbe essere collegata alla razza Pechinese, ma altri ritengono che possa discendere dal Bulldog o dal Mastiff

Caratteristiche fisiche

È un cane solido e compatto, ben proporzionato e con una testa inconfondibile, piatta e piena di rughe; il muso è sempre nero, e perciò viene detto pafusso. Il carlino è un molossoide di piccola taglia il suo peso ideale dovrebbe essere compreso tra i 7 e gli 8 kg. L’altezza al garrese in media è compresa tra 30–33 cm. Caratteristica tipica del carlino, nonché parametro di valutazione della qualità dell’esemplare, è la coda a ricciolo ripiegata sul dorso. Gli occhi sono molto grandi e di forma arrotondata. Di stazza decisamente robusta, possiede una muscolatura proporzionata e compatta. Le orecchie sono nere e piccole, morbide come il velluto. Alcuni carlini presentano come caratteristica le cosiddette “orecchie a rosa” (ripiegate all’indietro), ma gli esemplari preferiti sono quelli con le orecchie cosiddette “a bottone”, piccole e con i lobi ripiegati in avanti, con la punta verso l’occhio. Il tartufo è perfettamente tondeggiante e nero, ben visibile tra le rughe che lo circondano. La bocca presenta una forma di prognatismo, mandibola ampia e spesso deviata. In alcuni casi, i denti e la lingua sono persino visibili (come in alcuni Bulldog), ed i denti si presentano storti ed affollati.

I colori ammessi sono: Nero lucido, nocciola (o albicocca) focato, giallo-bianco, grigio chiaro focato. Il suo pelo corto e morbido non necessita di attenzioni particolari.

Cucciolo di Cane Carlino
Cucciolo di Cane Carlino

Carattere e comportamento

In ragione della conformazione del muso, questo risulta essere molto espressivo e simpatico. Ha un carattere calmo, molto sensibile, leale e affettuoso. È un cane abbastanza pigro, dorme molto ed è poco incline al moto. Necessita di un moderato esercizio. L’esercizio deve essere ridotto nei periodi caldi perché la particolare conformazione del naso corto, fa sì che abbia maggiore difficoltà a disperdere il calore, e che sia di conseguenza più facilmente soggetto al colpo di calore. È un cane da compagnia che si distingue per la sua dignità e serietà. Giocherellone e spesso iperattivo (specialmente da cucciolo), è un cane leale, sensibile ed affettuoso, quasi struggente nei confronti del padrone. Non ama il movimento se non le brevi passeggiate pomeridiane e serali. Si adatta ad ogni situazione e può essere un ottimo guardiano. Molto apprezzato da adulti e bambini, il Carlino riserva poche attenzioni agli estranei, con i quali si dimostra spesso diffidente. Soffre moltissimo se lasciato da parte, non ama restare a lungo lontano dal padrone e dalle sue attenzioni ed è fortemente dipendente dall’affetto. Ama stare in compagnia della sua famiglia e non disdegna ore ed ore di riposo.

Malattie e problemi fisici

Come abbiamo anticipato, la particolare conformazione del muso lo rende particolarmente sensibile al calore, ma anche all’eccessivo sforzo fisico che potrebbe rendere la respirazione particolarmente difficoltosa. La sua predilezione alla vita sedentaria, contrapposta alla sua particolare predilezione per il cibo, fanno sì che il Carlino tenda ad appesantirsi con facilità se non abituato ad una dieta equilibrata. Nonostante le attente selezioni operate dagli allevatori più scrupolosi, sono diverse la patologie congenite o ereditarie che possono colpire il carlino. Fra queste ricordiamo le meno gravi come la sindrome brachicefalica (dovuta alla conformazione del muso ed alle difficoltà respiratorie che ne derivano), allergie cutanee, dermatiti ed altre patologie dermatologiche (che colpiscono prevalentemente nelle pieghe cutanee del muso), ulcere corneali (dovute alla conformazione dell’occhio particolarmente sporgente). Esistono anche patologie più gravi, sebbene ben più rare, quali l’encefalite necrotizzante, l’epilessia ed alcune patologie vertebrali.

A chi è adatto

La sua mole ridotta non deve far pensare ad un cane di facile gestione ed adatto a tutti. In realtà si presenta spesso come un cane iperattivo nei primi due anni di vita, difficilmente addestrabile e talvolta tardivo nell’imparare a fare i suoi bisogni. È inoltre soggetto a diverse patologie, per lo più ereditarie, per cui la scelta di un carlino deve essere effettuata con assoluta consapevolezza.

Il suo caratteristico respiro rumoroso, molto simile al russare, deve essere valutato con attenzione, perché potrebbe risultare fastidioso, a coloro che non sono veri amanti della razza

Sono cani piccoli ma pieni di personalità, per cui sono adatti a chi desidera un cane poco ingombrante ma comunque attivo. Il suo carattere docile lo rende adatto alla vita in famiglia, anche in presenza di bambini.

One thought on “CANE DEL MESE: IL CARLINO”

  1. il mio carlino TIHO ( TRANQUILLO ) ha 4 mesi.
    Condividiamo tutto ciò che abbiamo letto con una sola eccezione , a 2 messi dopo averlo preso dall’allevamento e portato a casa , dopo una settimana ha imparato a fare i suoi bisogni nel punto in cui noi gli abbiamo insegnato .
    apprende facilmente tutto ciò che gli diciamo .
    comunque è iperattivo e sa riempire i vuoti di una casa .

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